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Le prossime preghiere


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Arezzo incontra Taizé

 

Nel maggio del 2005 si è tenuto a Portici (Napoli) un incontro di preghiera e di condivisione che ha riunito dei giovani da diverse regioni d’Italia. Questo incontro è stato concepito come una tappa del “pellegrinaggio di fiducia sulla terra” animato da tanti anni dalla Comunità monastica ed ecumenica di Taizé (Francia). Pur non trattandosi di un incontro “ufficiale” organizzato da Taizé, esso è stato preparato d’intesa con la Comunità e ha visto la presenza di uno dei suoi fratelli. L’esperienza è parsa a tutti significativa, rivelandosi di forte stimolo sia per le comunità e le famiglie del luogo che hanno offerto l’accoglienza, sia per i partecipanti provenienti da varie parti d’Italia.

Così, per iniziativa di un gruppo di giovani, e di accordo con la Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, un simile incontro, aperto a tutti gli Italiani, si è tenuto ad Arezzo dal 10 al 12 novembre 2006.

Tale incontro, che poneva al suo centro un’esperienza di fiducia in Dio e che prevedeva un’accoglienza in famiglie per coloro che venivano da fuori Arezzo, aveva essenzialmente come obiettivi:

-  di stimolare un confronto su quanto avviene nella vita di fede dei partecipanti, ma anche nella vita di chiesa di diverse città italiane. Ciò al fine di scambiare esperienze personali e comunitarie;

-  di contribuire alla preparazione dei giovani italiani che parteciperanno dal 28 dicembre 2006 al 1° gennaio 2007 nella capitale della Croazia, Zagabria, al 29° incontro europeo di giovani di Taizé. Per questo alcuni giovani croati erano presenti all’incontro.

Arezzo ha una lunga storia di rapporti con Taizé: numerosi sono infatti gli Aretini che, a partire dagli anni ’60, hanno preso parte agli incontri animati sulla collina di Taizé o agli incontri europei di fine anno. Lo stesso Vescovo diocesano si è recato più volte in visita a Taizé. Anche Arezzo tuttavia, senza essere una grande città, conosce una vita molto impegnata e frenetica dove la gente fa fatica a fermarsi e a ritagliare spazi di vita interiore. Per questo i giovani che sono venuti hanno regalato un’opportunità grande alla città di Arezzo, contribuendo a nutrire un bisogno che tante persone hanno, un bisogno di pregare insieme in modo semplice e meditativo, di tempi di silenzio. Insomma, i giovani accolti sono davvero stati di fermento per questa città posta nel cuore della Toscana.

 
Pubblicato il mercoledì 30 agosto 2006
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