lunedì 25 settembre 2017
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3 dicembre - Benvenuta a Concepcion

 

¡Buenos dias da Concepcio’n!

Il viaggio in autobus e’ andato bene, sei ore col naso incollato al finestrino, cercando di fare foto al volo alla cordigliera, a prati sconfinati, con casette di legno e lamiera sparse qua e la’, un ristorante che fa empanadas lungo la strada che si chiama "Da Dario", un pulmino celeste come quello di Supertramp, senza finestrini, abbandonato sul ciglio della strada.

E arrivo a Concepcio’n alle nove de la noche. Concepcio’n esta’ en la regione del Bio Bio, il fiume che la taglia. Bio Bio significa "il rumore dell’acqua". Ad aspettarmi alla stazione degli autobus c’e’ Francisco, un prete neocatecumemale madrileno, gordo y bastante loco, muy simpatico, poi il signore che mi ospitera’ nella sua casa, Edmondo, y una chica della parrocchia, Jote’. Arriva trafelata in ritardo una suora con un cartello per me con scritto "BENVENUTA!".

Llega anche Victor, il ragazzo che gestisce l’incontro di Taize’ in Concepcio’n (un chileno alto e secco secco!), che aspettava la italiana de la maleta perdida! Saliamo su un pulmino che Francisco guida come un matto e arriviamo alla famiglia, in un quartiere sempre di casette alte come me.

Mama’ Patricia ci serve un’insalata chilena di pollo con verdure y arroz (riso). Patricia e Edmondo hanno i figli grandi, sposati, cosi’ ho una cameretta tutta per me! Patricia parla tanto e veloce, discutono tra loro con Francisco delle attivita’ della parrocchia, del fatto che non sono riusciti tanto a coinvolgere i giovani di qui per la peregrnacio’n de la confi’anza di Taize’, in pochi verranno a Santiago, anche a causa del periodo, perche’ qui adesso gli studenti hanno gli esami.

Scopro di trovarmi un quartiere di minatori. Tutti lavorano in miniera, pero hay cuadri ben distinti e separati, i minatori in un quartiere, gli impiegati e gli ingegneri della miniera in un altro. Edmondo era minatore. Gli racconto che ho visto il monumento che hanno eretto in piazza della Moneda per i Los trenta y tres e mi dice che nella sua miniera di carbone sarebbero morti tutti, perche’ nelle miniere di carbone le temperature sono elevatissime e non avrebbero resistito tutti quei giorni. Patricia odia le miniere. In questo quartiere la miniera di carbone e’ stata chiusa

ma continuavano a lavorarci. Sono morti in venti. In cucina ci sono tante taniche d’acqua in un angolo, perche’ per il terrenoto rimasero senza acqua e elettricita’ per due settimane, la gente impazzita svaligiava i supermercati, loro cercavano di razionare gli aiuti che arrivavano per le famiglie povere del quartiere dei minatori .

Si vergognano del fatto che tutto il mondo ha visto che i chileni rubavano. Edmondo me cuenta de su hija, che si batte per la causa dei mapuche, che sono in lotta con lo stato per riavere le loro terre. Sara’ un processo muy lento y largo, dice.

Stanotte ho sognato il terremoto, il letto che si spostava, mi sono svegliata di soprassalto. Ho fatto una bella doccia fredda, el desayuno con Pat y Edmondo, con nescafe’ y leche, pane e marmellata.

Hoy despues de el almuerzo mi accompagnano all’incontro di Taize’!

Lucia

 
Pubblicato il venerdì 3 dicembre 2010

 
 
 
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