lunedì 25 settembre 2017
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Le prossime preghiere


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4 dicembre - la estrella siempre a le derecha

 

¡Buenos dias!

Ieri mattima ci siamo fatti prestare el coche da Don Francisco y Edmundo mi ha portato a fare un tour in macchina per il quartiere, Coroel, el cuadro minero. Le casette crescono fitte fitte sulla collina. Ho fatto un sacco di foto. Sorpassiamo un carrettero, un chico che porta la legna su un carretto tirato da un caballo, perche’ aqui’ hay la stufa a legna in casa e la notte diventa molto fredda. Arriviamo all’oceano Pacifico, a Puerto Minas, la spiaggia se llama Playa Blanca, anche se in realta’ la sabbia esta’ nigra....la riva e’ piena di gabbiani.Tornati a casa Patricia ci ha preparato la minestra dei minatori, ah una minestrina di verdure finalmente, penso, ma Edmondo mi ci mette sopra la salsa piccante e addio! Ci raggiungono Jote’ y un otro chico de la parroquia, Cecil, che mi accompagnano alla preghiera di Taize’ in Concepcio’n.

La iglesia esta’ arredata come per le nostre preghiere cittadine, come a creare una tenda arancione sopra all’altare, che esta’ adornato di bandiere: polacca, croata, slovacca, canadese, y italiana tutta per me...Mi vengono incontro ragazzi mai visti, chileni, di altri paesi, tutti mi chiamano per nome, mi abbracciano e mi danno il benvenuto. Mi stavano aspettando. Inizia la preghiera e il vescovo che e’ italiano mi dice "Benvenuta!" e mi regala la candela della luce. Victor ride, il vescovo ha iniziato a parlare italiano e mi chiede dell’Italia. Cantiamo i nostri canti di Taize’ tutti in spagnolo.

E’ un emozione fortissima. Il vescovo ci esorta a "enamorarse de Dio’s y a comprometerse por El". I giovani chileni ci regalano la bandiera chilena, "la estrella siempre a le derecha" si raccomanda Edmondo, io ovviamente nella foto sono l’unica che l’ha messa a la izquierda...

Riportiamo el coche a Don Francisco, che sta dicendo la messa, e finita la messa fuera de la Iglesia tutti mi salutano e mi danno il benvenuto. Ceniamo a las nueve de la noche con panini con i wurstel y pan de pascua. Cecil mi prende in giro perche’ una ventata scuote il tetto di lamiera y yo salto sulla sedia "¡Lusia no esta’ el templor!" ride. Mi raccontano che in Chile ora si battono per legalizzare l’aborto e la marjuana. Me cuentan tambien la historia de Don Francisco che in Spagna era un punkabbestia ed e’ stato fulminato a Taize’, in Francia, ed eccolo qua! Poi dopo cena si guarda la maratona di Teleton, molto sentita, che tiene il Chile incollato davanti alla tv tutta la notte, per loro e’ un evento. Fanno vedere i primi soccorsi dopo il terremoto e la ricostruzione, la testimonianza dei los trenta y tres.

Yo mi accoccolo sul divano avvolta nella mia bandiera.

Lucia

 
Pubblicato il sabato 4 dicembre 2010

 
 
 
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