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Le prossime preghiere


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8 dicembre - Arrivare a Santiago e sentirsi a Casa

 

¡Hola!

Esta mañana ho lasciato il mio Coronel disastrato dal terremoto, Pat y Edmundo, che avevano tanta paura di ospitare una europea con la puzza sotto il naso e che ora non vorrebbero lasciarmi andare via...e siamo partiti col pullmino di Padre Francisco, io e due ragazzine di Coronel che mi sono portata dietro a Santiago, Maria Jose’ y Keilie! Il pullmino a meta’ strada ha visto bene di fermarsi e ci e’ toccato farlo ripartire a spinta....ma siamo arrivati sani e salvi al final! E siamo andati all’Acogida per l’iscrizione e l’assegnazione della nuova familia.

Ho potuto parlare un po’ di italiano con Fr Leandro e con una ragazza italiana che lavora all’accoglienza, Ivana della val d’Aosta, che mi fa un sacco di festa. Menomale. Sono un po’ spaesata.

Arriva l’ora della preghiera della sera.

El Encuentro empieza, il momento piu’ importante della nostra peregrinacio’n de confianza para una tierra de hermanos. La iglesia e’ una carpa, una tenda, enorme, che si trova nel parque Quinta Normal di Santiago, e’ aperta, e entrano il vento, il sole, il verso dei gabbiani. Accanto alle icone ci sono anche i simboli del popolo mapuche.

Ritrovo Victor e i giovani di Concepcio’n; le mie amiche pellegrine, Kathrin, Anna, Maria, Elena. Arriva Fr Alois, circondato dai bambini, che ci saluta. Preghiamo per le vittime del terremoto e per gli 81 detenuti che sono morti oggi nell’incendio della carcel di San Miguel in Santiago. Poi arriva il momento della preghiera della croce, ed ecco che ti arriva Sixto a sistemarla, abbiamo lavorato insieme quest’estate in cucina a Taize’, mi chiudeva sempre nel frigorifero a contare la frutta!

In questi ultimi mesi ho spento il mio fb e non sapevo assolutamente che sarebbe venuto a Santiago, mi disse che non avrebbe potuto comprare il biglietto aereo....e invece Taize’ lo ha invitato in rappresentanza della Repubblica Dominicana ed eccolo qua che mi corre incontro "¡Italiana! ¿Ahora hablas español?" e mi solleva da terra con un abbraccio.

Mi sento a casa.

Lucia

 
Pubblicato il giovedì 9 dicembre 2010

 
 
 
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