lunedì 25 settembre 2017
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Le prossime preghiere


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La stagione delle piogge

 

Ora ho capito cosa vuol dire stagione delle piogge, me l’ha spiegato un tuono stamattina alle cinque svegliandomi! Ha diluviato fino all’ora di pranzo e purtroppo siamo dovuti rimanere in convento..

Alle due, un ora prima dell’appuntamento previsto, è arrivata ange dicendoci che dovevamo recuperare il tempo perso e ci siamo incamminati verso la scuola di kivumu, lo vjeco center, (avviata da un missionario francescano croato negli anni ottanta) dove oltre la matematica, l’inglese e religione, ci sono corsi di carpenteria sartoria ed elettrotecnica, per assicurare ai ragazzi un mestiere.

Anche se piccola la scuola è fornita di tutto e la sensazione che ho avuto entrando in un aula piena di studenti è stata abbastanza familiare, ho visto gli stessi atteggiamenti che gli studenti hanno in italia, un ragazzo era appoggiato sul banco e dormiva, altri chiaccheravano e due ragazzi dell’ultima fila davano noia a quelli davanti, appena si sono accorti della nostra presenza è calato il silenzio ovviamente!

La professoressa ci ha fatto presentare, e dopo abbiamo risposto ad un paio di domande, anzi, ho risposto visto che Elias, il mio compagno di viaggio sta sempre zitto! Dopo ci siamo diretti verso il piccolo ospedale, sempre costruito dai missionari dove Amin, l’unico ragazzo che conosce l’inglese fra quelli che ci lavorano, ci ha spiegato un po come funzionano le cose li..

Kivumu non ha grossi problemi a livello sanitario ma in molte parti del resto del paese la situazione rimane grave, qua al villaggio ci sono solo i mezzi per il primo soccorso e una sala parto, ma vista la situazione generale è incredibile che ci sia un centro medico, se pur piccolo!

Mentre tornavamo al convento poi, Ange si è ricordata che oggi c’erano le lezioni di coro nella parrocchia e ci ha portato a dare una sbitciata, siamo riusciti ad assistere ad una mezz’oretta di prove, fatte di canti religiosi africani ritmatissimi e pure da una canzone della preghiera di taizé cantata in kinyarwanda!

È stato decisamente brutto salutare Angie per tornare al convento, c’è un aria un po fredda qui e messa a contatto diretto con il meraviglioso pomeriggio passato al villaggio non mi fa sentire molto a mio agio, speravo di passare dei bei momenti in famiglia ma per ora non sta andando molto bene, spero che la situazione migliori!

 
Pubblicato il sabato 10 novembre 2012

 
 
 
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